Guide ai coltelli giapponesi

Quale coltello giapponese fare? Santoku, gyuto, petty, nakiri e deba spiegati


All’inizio di quasi ogni laboratorio di coltelli in Giappone, il fabbro fa la stessa domanda: «Quale coltello?». La tua risposta decide cosa ne farai nei prossimi vent’anni. Questa guida spiega i principali tipi di coltelli giapponesi, gli acciai proposti e quale consigliamo di fare — o comprare — in base a come cucini.

I principali tipi di coltelli giapponesi

Coltello Uso Lama tipica Filo Per te se…
Santoku Multiuso: carne, pesce, verdure 16–18 cm Doppio Vuoi un solo coltello per tutto
Gyuto Coltello da chef, versione giapponese di quello occidentale 18–24 cm Doppio Cucini molto o tagli carne
Petty Piccolo coltello multiuso, frutta, erbe 12–15 cm Doppio Vuoi un primo coltello leggero e facile
Nakiri Verdure, tagli dritti 16–18 cm Doppio Cucini soprattutto vegetale
Bunka Multiuso con punta «k-tip» 16–18 cm Doppio Ti piace una punta precisa
Deba Sfilettare e porzionare il pesce 15–21 cm Singolo Prepari pesce intero
Yanagiba Tagliare il sashimi 24–30 cm Singolo Fai sushi a casa

Cosa puoi fare in un laboratorio

I corsi di forgiatura limitano in genere la misura a circa 15 cm perché la lama possa essere forgiata, temprata e affilata in poche ore. Per questo la maggior parte esce con un petty, un piccolo santoku o un deba. A Sakai ti proporranno forme tradizionali a filo singolo; a Seki, lame damasco. I laboratori di rifinitura di Tokyo offrono spesso più scelta perché la lama è pre-forgiata. Confronta i laboratori nella nostra guida ai migliori laboratori di coltelli in Giappone.

Acciaio al carbonio o inox?

  • Acciaio al carbonio (shirogami «carta bianca», aogami «carta blu»): filo da rasoio e facile da affilare, ma arrugginisce e sviluppa una patina. Asciugalo dopo ogni uso. È l’acciaio della maggior parte delle fucine tradizionali.
  • Inox e semi-inox (VG-10, SG2…): molto affilato, tiene bene il filo e sopporta una cucina movimentata. Comune a Seki e nei marchi moderni.
  • Damasco: un rivestimento a strati attorno a un’anima dura, soprattutto estetico: bellissimo e un ottimo ricordo del laboratorio.

Filo singolo o doppio?

I coltelli giapponesi tradizionali (deba, yanagiba, usuba) sono affilati su un solo lato: tagli precisissimi, ma richiedono tecnica e sono pensati per i destrimani (esistono versioni per mancini, più care). I coltelli a doppio filo (santoku, gyuto, petty, nakiri) si comportano come quelli occidentali e sono la scelta più sicura per la maggior parte dei cuochi di casa.

Leggi anche:I migliori negozi di coltelli di Kyoto (e Osaka) nel 2026: dove comprare un vero coltello giapponese

Come curare il tuo coltello giapponese

  1. Lava solo a mano e asciuga subito: mai in lavastoviglie.
  2. Usa un tagliere di legno o di plastica morbida; vetro e pietra rovinano il filo.
  3. Non torcere né fare leva su ossa o cibi surgelati: l’acciaio giapponese è duro e può scheggiarsi.
  4. Affila su pietre ad acqua: grana 1000 per affilare, 3000–6000 per rifinire. Molti laboratori includono una breve lezione, oppure segui un corso di affilatura a Tokyo (vedi la nostra guida a Tokyo).
  5. Oliare leggermente le lame al carbonio con olio di camelia se le riponi a lungo.

Portare il coltello a casa

I coltelli viaggiano in stiva. In Giappone portare con sé in pubblico una lama di oltre 6 cm senza giustificato motivo è un reato: tieni il coltello imballato tra il laboratorio e l’hotel. Alcuni negozi spediscono all’estero se viaggi leggero. Verifica le regole d’importazione del tuo Paese per le lame a un solo filo, soprattutto per uno yanagiba lungo o un coltello in stile katana (vedi la nostra guida alle esperienze con le spade).

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Domande frequenti

Qual è il miglior coltello giapponese multiuso?

Il santoku o un gyuto da 21 cm. Il santoku è più corto e adatto a chi cucina a casa; il gyuto è più versatile per grandi quantità e carne.

Che coltello si fa in un laboratorio giapponese?

Di solito una lama di circa 15 cm: petty, piccolo santoku o deba a seconda del laboratorio. I laboratori di Seki sono dedicati ai coltelli damasco.

L’acciaio al carbonio è migliore dell’inox?

Il carbonio si affila più facilmente a un filo finissimo ma arrugginisce se resta bagnato. Inox e semi-inox perdonano di più nell’uso familiare quotidiano.

I mancini possono usare coltelli giapponesi?

I coltelli a doppio filo (santoku, gyuto, petty, nakiri) vanno bene per tutti. Quelli a filo singolo vanno ordinati in versione per mancini.

Scritto da Kenji Arai e Claire Morgan — Kenji è cresciuto a Sakai (Osaka) tra fucine e botteghe di affilatura; Claire è una giornalista di cucina e viaggi che vive a Kyoto. Ricontrolliamo laboratori, prezzi e accessi ogni 30 giorni.

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